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ALLA SCOPERTA DI FONZASO E DELLA CHIESETTA DI SAN MICHELE IN E-BIKE

Ricordo ancora quella mattina che partimmo io ed alcuni miei amici con le e-bike prese a noleggio, da Feltre verso Fonzaso. Volevamo andare a visitare la chiesetta di San Michele. Una chiesetta posta sulla nuda roccia sovrastante il paese.

Percorremmo la statale che da Feltre conduce a Fonzaso ed una volta giunti in paese notammo la chiesetta di San Michele abbarbicata sul monte.

Ci prendemmo un caffè e un po’ a piedi, un po’ pedalando facemmo il giro del paese. Ci accorgemmo che Fonzaso è organizzato attorno alla chiesa parrocchiale, il cui campanile  alto e snello, risalta sulle balze rocciose del Monte Avena e costituisce un vero e proprio punto di riferimento. Nel paese sono presenti numerosi bar ed alimentari. 

Ci dirigemmo verso ovest imboccando la via che porta alla cappella dedicata a Sant’Anna. Lungo la strada vedemmo alcuni capitelli incavata nei muri ed un piccolo dipinto raffigurante S.Antonio da Padova. La devozione a questo Santo, la potemmo riscontrare anche dalla presenza di altri capitelli a lui dedicati, posti nel paese. Attraverso il nucleo di case giungemmo ad un crocifisso: ha qui inizio una Via Crucis che finisce alla cappella di S.Anna che disterà da qui cinque minuti, circa.

Noi, invece, parcheggiate le e-bike imbocammo un sentiero alberato che sale per un centinaio di metri con 50 m di dislivello e prosegue in quota, per poi scendere nuovamente verso le case.

Fu da qui che potemmo ammirare i caratteristici vigneti organizzati in terrazzamenti che, partendo dal basso, costeggiano le pendici del Monte Avena fin sotto le rocce. Da qui iniziammo a percorrere un sentiero abbastanza ripido che s’inerpica lungo il fianco del monte Avena e ci portò a raggiungere prima un crocefisso e poi la chiesetta di San Michele.

Questo tratto di percorso si svolse su un largo sentiero costeggiato da alberi che però lasciavano intravedere i terrazzamenti più alti. San Michele ci si presentò come una piccola chiesetta posta in una posizione molto suggestiva, perchè abbarbicata sulla nuda roccia; da qui potemmo godere di un’ottima vista su Fonzaso e su tutta la piana che va verso Arsiè.

Accanto alla chiesetta e ancor più stupefacente per la sua posizione, è la casa del “Guardiano del Fuoco”, nome che era dato alla persona che qui abitava ed a cui era assegnato il compito di segnalare la presenza di incendi, suonando ripetutamente la campana posta sulla casa stessa.

La discesa avvenne per la medesima strada fino al crocefisso, da dove si diparte un bivio che conduce anch’esso al paese.

Fu veramente una bella giornata, che ricordo volentieri sia per la compagnia, che per il clima mite, che per le belle emozioni vissute.